LA STANZA DEI CANARINI
di Giulia Contini
Ideale se cerchi: un libro lesbo con age gap, un amore tra i banchi di scuola, omofobia, climax, rapporto madre figlia, fomartivo.
Pesantezza: leggero come un'ora buca
Ambientazione geografica: Provincia - Roma
Ambientazione temporale: anni 2000
LA STANZA DEI CANARINI
Benvenute nella mia adolescenza, solo che io non ero minimamente figa come Giulia, spoiler: non lo sono ancora, probabilmente non lo sarò mai.
FACCIAMO UN BREVE RIASSUNTO:
Ecco a voi Giulia! Figlia maggiore di una famiglia importante della zona. Ragazza speciale, brava in tutto, figlia perfetta, intelligenza fuori dal comune.
Fino alle superiori (che sappiamo essere momento di confronto con la dura realtà dei fatti).
Giulia si iscrive al classico e iniziano i guai, più che altro iniziano i 4. La giovine non si sente più così tanto speciale, tanto che i genitori decidono di cambiarle scuola.
Ma col cazzo, dice Adele, professoressa di Giulia, nonché vice preside del plesso scolastico di Giulia.
Adele accoglie Giulia sotto la sua ala protettiva, bè, Giulia non aspettava che questo. Anzi, crea un vero piano di battaglia per conquistare Adele (io, ragazze, ho preso appunti perché il piano mi sembrava ben strutturato e funzionale, vi consiglio di fare lo stesso).
Inizia così un vero assedio alla povera Adele che, allo scuro di tutto (ma è mai all'oscuro di tutto una donna?), non sa di essere l’obiettivo di Giulia.
Il climax vi terrà sul filo del rasoio. Il piano di Giulia funzionerà? Adele cederà ai velati, ma neanche troppo, tentativi di Giulia? Chi sono io per dirlo?
FACCIAMO UNA BREVE RECENSIONE:
Giulia Contini prende quegli anni lì, gli anni della mia adolescenza, i miei dubbi, le mie domande (a Giulia, la protagonista, non la scrittrice, piace fare elenchi), sbroglia la matassa che io ho impiegato molto più tempo a sciogliere, e tira fuori una storia in cui molte di noi si ritroveranno, senza necessariamente averli vissuti quegli anni lì.
Il libro sembra essere composto dai pensieri di Giulia (la protagonista, non la scrittrice), sapete quei pensieri che vi si affacciano nella testa improvvisamente che a volte ti lasciano senza fiato. Allora tu pensi: non sarà un po’ sconclusionato? Spoiler numero 2: no.
Tutto ha perfettamente senso, tutto torna, tutto serve e posso dire che ho amato quella, apparente confusione: 2001, 1994, 2018, 2011.
Avrei voluto leggerlo in quegli anni, questo libro, forse mi avrebbe fatto da bussola, quando non mi azzardavo neanche ad avere qualcosa in cui orientarmi.
Avrei voluto leggerlo in quegli anni, questo libro (Giulia, la scrittrice, non la protagonista, copio un po’ il tuo stile), perché la me di oggi, l’adulta, inevitabilmente guarda con i suoi occhi e si interroga su Adele e sul suo ruolo, istituzionale o meno. Per onestà intellettuale, mi sono chiesta: e se fosse stato un uomo?
Io vado a ripassare, che alla terza ora interroga (magari), voi non organizzate autogestione, che tanto quella che vi piace va a limonare duro con un’altra.
FACCIAMO UNA BREVE MORALE:
Chi di spada ferisce di spada perisce
FACCIAMO UNA BREVE VOTAZIONE:
Lesbodramma: ★★★★★
Virginia Woolf: ★★★★★
Poiana:
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Fine
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