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ESTRANEA

di Yael Van der Wouden

 

 

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Ideale se cerchi: un libro lesbo ambientato negli anni 60, enemies to lovers, fratelli, passato che ritorna, emancipazione, orto & giardino, passione.


Pesantezza: probabilmente l’unica cosa pesante sei tu.


Ambientazione geografica: Olanda a est.


Ambientazione temporale: anni 60, e non dico altro per non spoilerare.

 

ESTRANEA


Oh, un candidato Strega entra finalmente tra le nostre fila e lo fa in maniera pazzeska! Scusate la Myss Keta molesta.


FACCIAMO UN BREVE RIASSUNTO:

 

In pratica, il tutto inizia una sera: Isabel si deve vedere a cena con i suoi due fratelli. Al solito, Louis, in ritardo, arriverà con la fiamma di turno, per la gioia (si capisce l’ironia) di sorella e fratello, che saranno particolarmente antipatici (ma come, la nostra protagonista Isabel è antipatica?).

 

Beh, diciamo che io non me la bevo che sia olandese: per me è chiaramente una classica brianzola, fredda, schiva e dai confini limitatissimi (calma, Brianza Isterica: chi scrive è brianzola nata e cresciuta in provincia di Monza e della Brianza, so di che parlo).

 

Che poi non è neanche vero che inizia così: inizia con Isabel che trova sotto una zucca un pezzo di porcellana, chiaramente del servizio buono e sacro della madre defunta. Ma nessuno tocca quei piatti: un bel mistero, accipicchia!

 

Insomma, il fratello Louis piazza la sua nuova fiamma Eva alla cena, ma molto presto la piazzerà anche da un’altra parte: a casa di Isabel.

 

Che poi sarebbe la casa di famiglia in cui è rimasta solo Isabel, che poi sarebbe dello zio che la lascerà in eredità solo a Louis, perché mica può lasciarla a Isabel che si sta facendo un bucio quadro per tenerla in piedi. Ma che importa al patriarcato.

 

Isabel, isolata per volontà da tutto e tutti, ossessionata dalla casa, dalla sua possibile perdita, da immaginari furti della cameriera e tante altre piccole manie, tra le quali: “nessuno deve entrare nel mio spazio, cioè casa mia”, si ritrova dalla mattina alla sera Eva piazzata in casa.

 

Vi lascio immaginare.

 

E invece non capirete nulla fino al plot twist!

 

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FACCIAMO UNA BREVE RECENSIONE:

 

 Ma che vi debbo dire, ragazze mie! Yael Van der Wouden (ovviamente copia e incolla perché il mio cervello non memorizza come si scriva un nome e cognome oltre a un Mario Rossi) ci sforna un delizioso capolavoro.

 

Ricrea una cena tra fratelli così reale, ma così reale, che anche io, che sono figlia unica, mi sono sentita sorella di qualcuno (tra l’altro preso spunto proprio da una cena con le sorelle, a quanto ho capito).

 

La minuzia dei dettagli, così incredibilmente fluidi, ti fa immergere completamente nell’atmosfera della casa, tanto da sentirne le superfici e i rumori.

 

Lo sgretolarsi della rigidità della protagonista di fronte alla passione e all’amore ti fa pensare a quanto servirebbe a quei due paia di amici che hai e a cui farebbe così bene una storia come questa.

 

Ma il libro, la storia, non parla solo di amore: parla anche di famiglia, di perdita e di possesso delle cose quotidiane. Di più non mi spingo: non voglio rubarvi il momento bocca aperta quando scoprirete, quando scoprirete tutto.

 

Voglio dire: lo avete capito che dietro quel frammento di piatto si nasconde tutto, no?

 

Io vado a dare il verderame ai pomodori; voi, adesso, non mi diventate appassionate di porcellana di antiquariato, che tanto prendete inculate.

 

FACCIAMO UNA BREVE MORALE:

 

 L’amore è come la casa: è un attimo che te la incula qualcun’altra.

 

FACCIAMO UNA BREVE VOTAZIONE:

 

Lesbodramma: ★★★★★

Virginia Woolf: ★★★★★

Poiana: 


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Fine

Estranea di Yael Van der Wouden | recensione

17,10 €Prezzo
  • Autrice:

    Yael Van der Wouden

    N°Pagine:

    272

    Categoria: 

    Libro lesbo

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