LA PERSONA CHE MI PIACE NON E' UN RAGAZZO
di Sumiko Arai
Ideale se cerchi: una storia lesbo soft, fatta di sguardi rubati, adolescenti, musica.
Pesantezza: scorre come una playlist indie ascoltata in cuffia mentre fissi qualcuna senza farti beccare.
Ambientazione geografica: Giappone (tra scuola e negozi di musica pieni di vinili).
Ambientazione temporale: contemporaneo.
LA PERSONA CHE MI PIACE NON E' UN RAGAZZO
Titolo lunghissimo, già di per sé una dichiarazione di intenti.
E anche un piccolo spoiler. Ma tranquilli, il bello non è cosa succede, è come ci arriviamo.
FACCIAMO UN BREVE RIASSUNTO:
Aya è una liceale solare, gyaru di prim'ordine, diretta, di quelle che quando hanno una cotta… ce l’hanno forte.
E infatti è persa per questo ragazzo misterioso incontrato in un negozio di musica. Look un po’ androgino, vibe da persona interessante, gusto musicale approvato. Insomma, perfetto.
Peccato che, rullo di tamburi, quel ragazzo non sia un ragazzo.
Dall’altra parte abbiamo Mitsuki (ciao disagio), più riservata, più introversa, e decisamente non pronta a gestire una ragazza che la guarda come se fosse la cosa più cool dell’universo.
E niente, da qui parte il festival dell’imbarazzo, degli equivoci e dei momenti in cui vuoi urlare:
“PARLATEVI. VI PREGO.”
FACCIAMO UNA BREVE RECENSIONE:
Allora. Questo primo volume non urla, sussurra.
E lo fa benissimo.
Non c’è drama pesante, non ci sono confessioni epiche sotto la pioggia, non c’è nessuna che scappa all’aeroporto (per ora). C’è invece una costruzione, divertente e a tratti imbarazzante, fatta di micro-momenti: uno sguardo di troppo, una parola trattenuta, una presenza che inizia a diventare importante.
Poi, scusate, c'è lo zio! Imbarazzante solo a volersi mettere nei panni di una povera sua nipote! E' tipo lo zio di Natale, che beve un po' troppo e dice cose imbarazzanti. Ma senza alcool.
Il punto forte è proprio la naturalezza con cui viene gestita tutta la questione identitaria. Non ci sono etichette sparate in faccia al lettore, non c’è il “messaggio” urlato: c’è la vita, che succede.
E poi loro. Aya e Mitsuki funzionano perché sono opposte ma complementari: una è un’esplosione, l’altra un implosione. Una ti guarda, l’altra abbassa gli occhi. E in mezzo c’è quella tensione dolce che ti tiene lì. Aya è un po' la Regina Antonietta che vede
Lady Oscar e si innamora.
MA. È chiaramente un volume uno.
Quindi sì: prepara il cuore a non avere risposte subito. Qui si piantano semi, non si raccolgono frutti.
FACCIAMO UNA BREVE MORALE:
A volte ti innamori di qualcuno prima ancora di capire chi è davvero.
FACCIAMO UNA BREVE VOTAZIONE:
Lesbodramma: ★
Virginia Woolf: ★★★
Poiana:
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Fine
La persona che mi piace non è un ragazzo (Vol. 1) di Sumiko Arai | recensione
Autrice:
Humiko Arai
N°Pagine:
104
Categoria:
Libro lesbo

















