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LA PERSONA CHE MI PIACE NON E' UN RAGAZZO VOL.2

di Sumiko Arai

 

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Ideale se cerchi: un manga lesbo che parli di musica, non detti, enclothed cognition, scuola.

Pesantezza: va via come una canzone dei Nirvana.
Ambientazione geografica: Giappone.
Ambientazione temporale: contemporaneo.

 

LA PERSONA CHE MI PIACE NON E' UN RAGAZZO

 

Il colpo di frusta dell’identità: Perché il Vol. 2 di "La persona che mi piace non è un ragazzo" ti farà dire ‘ma parla di ragazzine: perché mi sta prendendo così sto manga, santa brigida?’.

 

FACCIAMO UN BREVE RIASSUNTO:

 

Diciamolo chiaramente, senza girarci intorno: il primo volume ci ha preso un po’ per la gola con il feticismo del vinile, l’estetica grunge e quel fottuto contrasto verde acido che bucava la pagina.

Però ancora non partiva. Cioè, non vi mentirò nel dire che la scenetta dello zio E’ ESSA STESSA il momento più alto ed esilarante.

 

Ma il secondo volume? Il secondo volume è la crisi d'astinenza, la scossa elettrica che arriva quando le luci del club si accendono e ti accorgi che il battito del cuore non era dovuto ai bassi della cassa, ma alla persona che hai davanti. E che forse non puoi avere. Perché non te la puoi permettere. Perché ti hanno sempre detto che se non senti niente, allora non provi nulla e non soffri.

 

Ma Sumiko Arai fa il miracolo. Prende il cliché più consumato dei manga (lo scambio d'identità) e lo lancia sotto un treno in corsa.

Aya sa. Ha capito che l’androgino dio del rock che le faceva bagnare le ciglia nel retrobottega del negozio di dischi è Mitsuki in realtà: la sua compagna di banco invisibile, quella che nessuno nota, quella che si nasconde dentro felpe troppo grandi per non farsi toccare dal mondo. Finita la commedia degli equivoci, inizia il vero dramma saffico, quello stuzzicante e delizioso da ghigno sinistro alla bocca.

 

La Arai dimostra una lucidità spietata. Non c'è la transizione immediata e zuccherosa verso il romanticismo da manuale. C’è il panico. Mitsuki si ritrova un po’ nuda, spogliata della sua armatura cool fatta di eyeliner e giacche di pelle. C'è quella paura fottuta, tipicamente queer, di aver deluso l'altra persona semplicemente esistendo per ciò che si è. E Aya? Aya non è la classica scema dei fumetti: la sua è un’attrazione che deraglia, che scavalca i generi e si schianta contro la realtà.

 

E poi parliamo della scelta elegante che fa Mitsuki al concerto…anzi, no, vi racconterò di quando lo fece con me una tipa e la amai profondamente. Ovviamente 2 giorni, poi basta. Era anche psyco.

 

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FACCIAMO UNA BREVE RECENSIONE:

 

Visivamente, questo volume è pornografia per gli occhi di chiunque abbia mai vissuto di sottoculture. Quel bicolore non è solo una scelta stilistica, è uno stato mentale: è il filtro con cui queste due ragazze isolano il resto del mondo, grigio e noioso, per vederci dentro solo la loro urgenza. NERO e VERDE ACIDO.

 

I dettagli delle mani che sfiorano le copertine dei dischi, le cuffie scambiate come se fossero fluidi corporei, gli sguardi carichi di una tensione erotica sottilissima seppur adolescenziale. 

 

Il rock qui non è un accessorio per fare i fighi. È il subtesto di un desiderio che non sa ancora come nominarsi. È il modo in cui Mitsuki e Aya si dicono "ti vedo" quando la lingua si inceppa.

 

Per non parlare di quel flashback in cui Mitsuki bambina viene giudicata perché non vuole indossare altro che pantaloni. ‘Ma non potevi indossare per una volta la gonna?’. No zia, solo Elodie può indossare quella gonna in Giappone a zonzo con Franceska e mano nella mano, nemmeno tu per quanto mi riguarda. 

 

Sumiko Arai ci sta regalando la transizione perfetta da un trend di Twitter a un capolavoro di risonanza emotiva. Se il primo volume vi ha solleticato il palato, questo vi lascerà una bellissima acquolina in bocca. E dio solo sa quanto ci piace quando una storia sa fare così male.

 

Io vado a comprarmi un vinile dei Red Hot, ‘che mi mancano, voi pensate a come dirlo alla vostra crush perché magari anche voi siete la sua.

 

FACCIAMO UNA BREVE MORALE:

 

A nessuno piace un ritmo diverso rispetto agli altri. Ma magari a lei sì.

 

FACCIAMO UNA BREVE VOTAZIONE:

 

Lesbodramma: ★★★★

Virginia Woolf:  ★★★

Poiana:            


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Fine

La persona che mi piace non è un ragazzo (Vol. 2) di Sumiko Arai | rece

7,12 €Prezzo
  • Autrice:

    Humiko Arai

    N°Pagine:

    108

    Categoria: 

    Libro lesbo

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