Arsinoe dei Sussurri di Alexias D'avino
INTERVISTA ALL'AUTORE
Benvenuta alle interviste di Lesbook, lo spazio dedicato alle voci che stanno plasmando l’universo della narrativa WLW nel queer contemporaneo.
Qui incontriamo autrici capaci di emozionare, sorprendere e raccontare il mondo attraverso storie che parlano di identità, coraggio e amore in tutte le sue forme.
Ogni intervista nasce con un obiettivo: entrare nel laboratorio creativo dell’autrice, scoprire da dove nasce un’idea, come prendono forma i personaggi e quali sfide accompagnano il viaggio della scrittura. Un momento intimo, autentico e senza filtri, pensato per portare le lettrici dietro le quinte del romanzo e dentro le emozioni di chi lo ha scritto.
Oggi abbiamo il piacere di ospitare Alexias D'avino, che ci accompagna in un dialogo fatto di ispirazioni, processi creativi e progetti futuri. Pronte a scoprirlo?
Breve presentazione dell’autore, del libro e del tema principale.
Ciao a tuttə, Sono Alexias D'Avino (lui/lei), autore napoletano con una passione infinita per la cultura pop e la magia. Questi sono elementi che non mancano mai nelle mie storie, accanto al desiderio di raccontare l'esperienza queer in tutte le sue sfaccettature. "Arsinoe dei Sussurri-Le Voci di Areté" è il mio secondo romanzo per PAV edizioni, un fantasy storico autoconclusivo inserito nell'universo narrativo introdotto con "Areté, La Rinascita", primo libro di una trilogia urban fantasy.
In questa breve storia, conosciamo le sorelle Arsinoe e Semele, diversissime tra loro, ma entrambe segnate da una tragedia che ha cambiato la loro vita…e che rischia di separarle per sempre. L’Oracolo di Areté ha tutte le risposte, ma loro potrebbero non essere pronte ad ascoltarle.
Come è nato questo progetto? Ricordi il momento preciso in cui l’idea ha iniziato a prendere forma?
Questo romanzo è nato durante il periodo della pandemia, quando mi sentivo prosciugato. Arsinoe, con i suoi Sussurri, mi ha teso la mano e mi ha convinto a raccontare la storia della sua famiglia. Ricordo ancora quando ho messo mano all’agenda dove appunto tutte le mie idee e ho iniziato ad abbozzare questa storia. Se sono sopravvissuto a un momento così buio è anche grazie ad Arsinoe e Semele.
Come sono nati i personaggi? Partivano da un’immagine precisa, da un’emozione o sono cresciuti strada facendo?
Credo sia iniziato tutto da Arsinoe, questa ragazzina silenziosa, dai capelli rossi e dagli occhi profondamente tristi. Da quella stessa tristezza, a tratti incomunicabile, ho delineato anche Semele, Kassandra e lə altrə personaggə. Ognunə di loro ha affrontato sfide difficilissime, crescendo davanti ai miei occhi. Sono orgoglioso e onorato di aver raccontato la loro storia.
Qual è stato il momento più entusiasmante della scrittura e quale, invece, quello che ti ha messo più alla prova?
In entrambi i casi, il momento che ha cambiato totalmente l’esperienza di stesura di “Arsinoe dei Sussurri-Le Voci di Areté” è stato quando ho realizzato che, da racconto breve, la storia sarebbe diventata un romanzo. È stato bellissimo, perché così facendo ho potuto dire molto di più del viaggio di Arsinoe, dei segreti di Semele e di Kassandra, Anchise e Danae, altrə protagonistə fondamentali. Allo stesso tempo, ho avuto paura di “smarrirmi” nella storia.
Hai mai avuto un momento di stallo o di sconforto, in cui hai pensato di mollare tutto? Se sì, cosa ti ha fatto andare avanti?
Quando ho capito che la mia prima esperienza con il mondo dell’editoria non stava andando come volevo, mi è sembrato di perdere la mia voce. Era come se niente di quello che avevo da raccontare importasse. Solo grazie al sostegno di colleghə e amicə che hanno creduto in me e in quello che ho da dire, ho scelto di riprendere in mano le storie dell’universo narrativo di Areté e di trovare loro una nuova casa: PAV edizioni.
Cosa puoi anticiparci del tuo futuro letterario? Hai già un progetto in lavorazione o un’idea che ti sta chiamando?
Al momento sto dedicando tutte le mie energie alla promozione di “Arsinoe dei Sussurri-Le Voci di Areté” e al mio racconto per l’antologia “Fabula Arcana”, creata da Scarlet Danae e Aurora Nardoni, ora in crowdfunding su Produzioni dal Basso. Ora che ho consegnato il seguito di “Areté, La Rinascita”, voglio continuare a scrivere il terzo romanzo della saga e iniziare a delineare un romanzo completamente nuovo sulle janare, streghe di Benevento.
C’è un personaggio a cui sei particolarmente legato? E uno in cui ti riconosci di più? Perché?
Forse proprio in Arsinoe, per la sua timidezza e per la paura di essere un peso per lə altrə, e in Semele, per la determinazione, la sete di conoscenza e il desiderio di rivalsa. Tendo sempre a trovare pezzi di me nellə miə protagonistə, ma ogni tanto creo personaggə che mi sorprendono totalmente, come è accaduto con la sacerdotessa Danae, la cui storia resta una delle migliori che abbia mai raccontato.
Quale tema o messaggio speri arrivi più forte ai lettori?
Spero che, attraverso questo romanzo, le persone riscoprano il valore e la forza della propria voce, come accade ad Arsinoe. Non importa quanto soffriamo, in noi c’è sempre qualcosa di profondo che ci spinge ad andare avanti, soprattutto quando troviamo l’amore di una famiglia, di sangue o di anima.
C’è un aneddoto curioso o un dettaglio nascosto che nessuno ha ancora notato nel libro?
Ci sono un sacco di riferimenti alla trilogia principale iniziata con “Areté, La Rinascita”, alcuni più palesi di altri. Chi ha già letto Arsinoe nella versione precedente, scoprirà che l’edizione pubblicata con PAV edizioni ha delle aggiunte interessanti, soprattutto nel capitolo finale.
Cosa ti emoziona di più nel dialogo con le tue lettrici e lettori? C’è un feedback che ti ha colpito?
Amo entrare in contatto con lettrici e lettori e scoprire lati delle mie storie che io stesso ignoravo. Credo che la cosa che mi ha più colpito sia l’aver saputo che alcunə lettorə si sono sentitə a casa tra le pagine dei miei romanzi. Quando creiamo mondi, non sappiamo mai come questi possano essere accolti. Sono felice che Areté sia entrata nel cuore di chi l’ha scelta.
Qual è il sogno grande, irraggiungibile, un po’ folle, che ti auguri di realizzare come autore nei prossimi anni?
Io ADOREREI una serie tv o dei film ispirati al mondo di Areté, ma, sopra ogni cosa, mi piacerebbe trasformare questa saga in una graphic novel e un videogioco. Sarebbe un’esperienza incredibile, che mi ripagherebbe di anni e anni di scrittura. Chissà…mai dire mai.
Ringraziamo Alexias D'Avino, per averci fatto entrare nel suo mondo. Ora la prossima domanda falla tu lettrice!
Mostra di meno

